Guida
Come scegliere a chi far sviluppare un’app: 10 domande da fare prima di firmare
In sintesi
Per scegliere chi sviluppa la tua app guarda prima ai progetti già pubblicati e al metodo di lavoro, poi alla chiarezza del preventivo. Chiedi chi sarà il tuo referente tecnico, come viene gestita la pubblicazione sugli store, cosa succede dopo il rilascio e di chi saranno codice e dati. Diffida delle offerte che non fanno domande sul tuo modo di lavorare.
Perché la scelta del partner conta più della tecnologia
Un’app non è un prodotto che si compra e si dimentica: va progettata, pubblicata, aggiornata quando escono nuove versioni di iOS e Android e migliorata in base a come la usano le persone. Per questo la scelta di chi la sviluppa pesa più di qualsiasi tecnologia: stai scegliendo un partner con cui lavorerai per anni.
Le 10 domande da fare
- Quali app avete già pubblicato? Chiedi di vederle sugli store e, se possibile, di parlare con un cliente.
- Che domande mi fate sul mio lavoro? Un buon partner vuole capire processi, utenti e obiettivi prima di proporre una soluzione.
- App nativa, ibrida o web app: perché? La risposta deve dipendere dalle funzioni e dal budget, non da un’abitudine. Ne parliamo nella guida nativa, ibrida o web app.
- Chi sarà il mio referente? Parlare direttamente con chi progetta e sviluppa riduce incomprensioni e tempi.
- Come è fatto il preventivo? Deve elencare fasi, funzioni incluse ed escluse, tempi e costi ricorrenti.
- Vedrò versioni di prova durante lo sviluppo? Rilasci intermedi permettono di correggere la rotta prima che sia tardi.
- Chi si occupa della pubblicazione sugli store? Account sviluppatore, linee guida di Apple e Google, revisioni: meglio averlo chiaro dall’inizio.
- Cosa succede dopo il rilascio? Aggiornamenti, correzioni, nuove funzioni e compatibilità con i nuovi sistemi operativi.
- Di chi sono codice e dati? Fatti spiegare chi è proprietario di cosa e come puoi esportare i dati.
- Ci sono bandi che posso usare? Molti progetti digitali possono rientrare in bandi per la digitalizzazione.
I segnali d’allarme
- Un prezzo dato in pochi minuti, senza domande sul progetto.
- Nessun progetto pubblicato da mostrare.
- Un preventivo vago, senza fasi né funzioni elencate.
- Nessuna risposta chiara su manutenzione e aggiornamenti.
Vicino o a distanza?
Gran parte del lavoro di sviluppo si fa bene anche a distanza. Avere il partner a portata di incontro aiuta però nelle fasi in cui si decide molto: l’analisi iniziale, la presentazione del progetto, il rilascio. Se sei in Trentino, Alto Adige o Veneto, con noi puoi fare entrambe le cose: Trento, Bolzano, Verona.